E’ di scena il diavolo

 

Nelle scorse settimane, nonostante la baldoria festaiola circostante, è venuto fuori con inusitato rumore il tema, niente affatto piacevole, del diavolo, della sua nefasta azione, degli interventi contro di esso.
Andrea GEMMA + Vescovo

Chi scrive lo sa perché sulla questione è stato direttamente e con insistenza interpellato, in quanto “persona informata dei fatti”. Il rumore di cui ho accennato – dico immediatamente – non può che far piacere a chi sa che il Maligno normalmente ama nascondersi e mascherare la sua azione deleteria e, assicuro, niente affatto trascurabile. Tanto più la cosa è interessante in quanto il polverone sollevato e non sfuggito ad osservatori attenti, ha attinto la soglia dei sacri palazzi e la stessa persona del Papa. Ecco i fatti. Un noto esorcista italiano afferma pubblicamente di aver sollecitato con un suo personale intervento un documento autorevole della Santa Sede che obblighi finalmente ogni ordinario a stabilire nella propria diocesi almeno un presbitero deputato a compiere il ministero di esorcista. Si sparge quindi la voce che in realtà un documento del genere sarebbe in preparazione, con l’approvazione del Sommo Pontefice. Al riguardo, nella sede competente, dinanzi alla ovvia curiosità della stampa, viene smentita seccamente quest’ultima notizia, con il contorno di alcune estemporanee valutazioni circa l’opportunità di un intervento papale in tale… secondaria (!) materia. “Il Papa ha ben altro a cui pensare…” si sarebbe detto con sufficienza. A chi mi chiedeva, non poco turbato, un commento su queste affermazioni ho dovuto dire, come faccio adesso per i miei lettori, che il Papa Ratzinger è stato forse l’unico tra i Sommi Pontefici che abbia pubblicamente parlato con lode del ministero degli esorcisti e della sua attuale necessità. E lo ha fatto in pubblica udienza generale il 14 settembre 2005! Quanto poi al pensiero del nostro Santo Padre sull’argomento non c’è da far altro che andare a consultare il famoso “Rapporto sulla fede”. Ecco le sue parole riferite dal giornalista Messori: “Checché ne dicano certi teologi superficiali, il Diavolo è, per la fede cristiana, una presenza misteriosa ma reale, personale, non simbolica. Ed è una realtà potente (…). Ci sono già segni di questo ritorno di forze oscure, mentre crescono nel mondo secolarizzato i culti satanici”(p. 145). A mio giudizio, dunque, non ci sarebbe affatto da meravigliarsi se Benedetto XVI, con l’acume pastorale e teologico che gli è proprio, avesse deciso di interessarsi d’autorità di un settore che vede, purtroppo, molti pastori inspiegabilmente inadempienti. Non so tutto dell’iniziativa del p. Amorth al riguardo, ma è certo che se dovesse uscire un’istruzione papale sulla necessità di potenziare la lotta contro il Maligno e le sue arti che da sempre, conforme al vangelo, la Chiesa ha ingaggiato contro Satana, sarei il primo a dire grazie al Papa. Quanto poi ai fumosi tentennamenti circa la “fede” sull’esistenza degli spiriti dannati non potrei far altro che richiamare un passo dell’indimenticabile catechesi che Paolo VI pronunziò il 15 novembre 1972. Ecco le chiare sue parole: “Il male è (…) effetto (…) d’un agente oscuro e nemico, il Demonio. Il male non è soltanto una deficienza, ma un’ efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. (…) Esce dal quadro biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla esistente; ovvero chi ne fa un principio a sé stante, non avente essa pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure la spiega come una pseudo-realtà, una personificazione concettuale fantastica delle cause ignote dei nostri malanni. (…) Sappiamo così che questo essere oscuro e conturbante esiste davvero e agisce ancora”. Se qualcuno poi volesse documentarsi sulle nequizie del demonio e dei suoi angeli che continuano a vessare delle povere creature non avrei da far altro che dirgli: “Vieni e vedi!”. Vi assicuro che alcuni testimoni anche venuti di lontano, non solo geograficamente, hanno finito col ricredersi ed ammettere che quanto dice il Vangelo a proposito di demoni è realtà di prepotente attualità.
Andrea GEMMA + Vescovo