Si è concluso il pellegrimaggio a Nevers ( Francia ). Siamo tornati con la gioia nel cuore, la gioia di chi incontra una Santa, la gioia di chi spera nella grazia di Dio.
Entrati nel cortile del convento di Saint Gildard, Casa madre delle «Suore della Carità», si accede alla chiesa attraverso una porticina laterale. La semioscurità, perenne in questa architettura neogotica dell’Ottocento, è rotta dalle luci che illuminano una artistica urna in cristallo. Il piccolo corpo (un metro e quarantadue centimetri) di una religiosa sembra dormire con le mani giunte attorno a un rosario e il capo reclinato sulla sinistra. Sono le spoglie, intatte a 129 anni dalla morte, di santa Bernadette Soubirous, colei sulle cui misere spalle di malata cronica poggia il peso del più frequentato santuario del mondo. Lei sola, infatti, vide, ascoltò, riferì il poco che le disse: Aquerò («Quella là», in dialetto della Bigorre), testimoniando con la sua sofferenza ininterrotta la verità di quanto le era stato annunciato: « Non vi prometto di essere felice in questa vita ma nell’altra». Al noviziato di Nevers, Bernadette giunse nel 1866. Senza mai muoversi, («Sono venuta qui per nascondermi», disse arrivando) vi trascorse 13 anni, fino alla morte, il 16 aprile 1879. Non aveva che 35 anni, ma il suo organismo era consumato da una serie impressionante di patologie, alle quali si erano aggiunte le sofferenze morali. Quando la sua bara fu calata nel caveau , scavato nella terra, di una cappella nel giardino del convento, tutto lasciava supporre che quel minuscolo corpo mangiato anche da cancrene si sarebbe presto dissolto. In realtà, proprio quel corpo è giunto intatto sino a noi, anche negli organi interni, sfidando ogni legge fisica.
Convento delle Suore della Carità di Nevers

Chiesa del Convento

Corpo di Santa Bernadette

Grotta di Lourdes nel Convento di Nevers

Pietra staccata dalla Grotta di Lourdes

Cappella di San Giuseppe

Luogo di sepoltura di Santa Bernadette presso la Cappella di San Giuseppe

Infermeria del Convento ora adibita a Cappella

Statua della Vergine delle acque situata nel giardino del Convento
