IMGdoppiaWA0020

03/02/2026

Catechesi N. 518

A - Gesù semina di continuo nel terreno che è il mondo, questa semina è la sua Parola. È un nutrimento indispensabile per chi vuole incontrare veramente Dio, perché solo da Lui ci arriva la pace interiore e la vera felicità.
B - Gesù parlava in parabole, in queste si trova il suo insegnamento più vivace. La parabola era un genere letterario caro agli ebrei, Gesù ne fece un vero ed efficacissimo strumento per spiegare i suoi insegnamenti.
C - Quante volte abbiamo ascoltato la Parola di Dio senza proporci di viverla? Forse molte volte. Quindi, poche volte si ascolta la Parola con il convinto desiderio di metterla in pratica. Questa è la spiegazione che Gesù ci dà oggi, ci dice di conoscere gli sviluppi che avvengono in noi dopo l’ascolto della sua Parola.

Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa 

Tutti i Lunedì sera ore 21 Preghiere di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze. 

Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santa Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze. 

Da Venerdì 6 Febbraio a Domenica 8 Febbraio faremo tre giornate di Preghiera a Piazzolla di Nola con don Salvatore.

Mercoledì 11 Febbraio festa della Madonna di Lourdes ore 20,30 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze

Domenica 15 Febbraio Ore 16 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze

Per la diretta su Facebook cliccare sotto. 

https://www.facebook.com/Associazione-Nostra-Signora-di-Lourdes-San-Luigi-Orione-777089575651955 

Per la diretta su YouTube  cliccare su Associazione Nostra Signora di Lourdes  

Sostieni la nostra E.T.S. TERZO SETTORE" Fondazione di Volontariato Nostra Signora di Lourdes - San Luigi Orione"
con il 5 per mille
inserisci il nostro CODICE FISCALE 91107280157 nell'apposito riquadro:  

" sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale "e ricordati di firmare è semplice, non costa nulla e non è una alternativa all' 8 per mille. 

Iscrivetevi al canale YouTube e condividete la nostra pagina Facebook con i vostri amici e mettete mi piace grazie.    

Cliccare sotto per ascoltare la Catechesi. 

https://youtu.be/PQfkxpJNH2s

igmdoppia23

+ VANGELO (Mt 13,1-9)
Una parte del seme cadde sul terreno buono e diede frutto.

A - Gesù semina di continuo nel terreno che è il mondo, questa semina è la sua Parola. È un nutrimento indispensabile per chi vuole incontrare veramente Dio, perché solo da Lui ci arriva la pace interiore e la vera felicità.
Un nutrimento che l’anima desidera più di ogni cosa, e solo la Parola di Dio infonde certezza spirituale nella vita e un appagamento che risulta impossibile riceverlo dalle cose materiali. L’anima anela a Dio naturalmente, Lui è il suo Creatore e questa tensione dell’anima permane anche se la persona non crede.
L’anima è il principio vitale comune a ogni essere vivente. Per la teologia cattolica l’anima è personale, libera di scegliere il bene e il male, immortale, soggetta a una sola vita terrena senza possibilità di reincarnazione dopo la morte, presente da sempre nella mente di Dio come idea progetto di amore per il singolo e per il bene di ogni vivente, ma che non preesiste al corpo ed inizia a “vivere” col nascituro.
Leggiamo dal Catechismo della Chiesa alcune importanti precisazioni:
«La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: “Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente” (Gn 2,7). L’uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.
Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana, oppure tutta la persona umana. Ma designa anche tutto ciò che nell’uomo vi è di più intimo e di maggior valore, ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: “anima” significa il principio spirituale nell’uomo» (362-363).
L’anima avvolge ogni minima parte della persona, dà vita al corpo e senza essa il corpo non potrebbe sussistere. Il corpo è la forma dell’anima, in quanto il corpo fisico è visibile e permette di rendere visibile non l’anima perché è spirituale, ma la sua presenza.
L’anima è la parte più nobile della persona umana e purtroppo è quella più trascurata, infatti al corpo viene concesso ogni confort, una cura spesso esagerata, e molti arrivano all’adorazione permanente del corpo. Diventa un idolo a cui dedicare grande parte del tempo e viene trascurata quella parte più nobile costituita dall’anima.
Il corpo merita ogni cura necessaria, bisogna prevenire e sicuramente interessarsi ad esso, non deve però diventare un idolo.
L’anima si esprime con la parola, fa conoscere i suoi pensieri con il corpo, infatti anche il corpo parla. Il viso e gli occhi sono lo specchio dell’anima!
La Parola di Gesù vuole radicarsi in ognuno di noi, e in questa parabola parla del seme per fare comprendere meglio in che modo è possibile lasciarla crescere. Gesù parla di un seminatore che “uscì a seminare. Mentre seminava…”.
Qui non viene indicato solo il terreno fertile, come farebbe un contadino accorto, ma Dio non fa calcoli come gli uomini e ama indistintamente tutti, semina la sua Parola in tutti i cuori, se poi non viene accolta e fatta fruttificare, non è Lui il responsabile.
Gesù nella parabola ci parla di diversi tipi di terreno e anche dei rovi che soffocano il seme. Ognuno di noi può capire se sta accogliendo la Parola di Dio con amore e la vive oppure la rifiuta. È importante per chi vuole compiere un buon cammino spirituale, fermarsi ogni giorno e riflettere sulle opere che compie e sulla vita che conduce.
“Una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono.
Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò.
Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono.
Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno”.
Nel primo caso l’umanità si chiude in sé, prende una via larga e in questa strada infelice perde ogni comunione con Dio e si incammina verso l’inferno.
Nel secondo è superficiale, di tante cose si preoccupa di tutto tranne dell’anima e vive come in agonia.
Nel terzo è presente l’indecisione anche dinanzi ai continui richiami spirituali e si diventa complicati, spinosi e scontrosi.
Nel quarto si accoglie la Parola di Dio e i credenti conoscono la vera Vita, si sentono saldamente appagati e pieni di fiducia in Dio.
Gesù vuole piantare la sua Parola nella nostra vita, noi dobbiamo lasciarla crescere con docilità e accortezza. Preghiamo il Santo Rosario ogni giorno! Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

IMGdoppia09 WA0022

+VANGELO (Mt 13,10-17)
A voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

B - Gesù parlava in parabole, in queste si trova il suo insegnamento più vivace. La parabola era un genere letterario caro agli ebrei, Gesù ne fece un vero ed efficacissimo strumento per spiegare i suoi insegnamenti. Anche i più semplici potevano comprendere la sua dottrina, però in questa pagina notiamo l'intenzione manifesta di Gesù di non far comprendere a tutti alcuni insegnamenti.
Per quale ragione il Signore non spiegò chiaramente ai peccatori le sue parole, quando era venuto per salvare tutti i peccatori?
È una domanda provocatoria, perché solo Gesù faceva tutto perfettamente e anche in questa circostanza aveva motivazioni validissime. Alla domanda dei discepoli sul motivo delle parabole insegnate ai peccatori e la loro incapacità di comprenderle, Gesù rivelò una verità drammatica: "Guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono". Non era Gesù a rifiutare la Parola di salvezza, erano induriti i cuori dei peccatori e ogni spiegazione sarebbe stata inutile.
In un altro passo del Vangelo di Matteo Gesù afferma: "Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi" (Mt 7,6).
La risposta alla domanda sulle parabole insegnate ai pagani è questa: tali cose devono essere dette e Io ve le dico e ve ne spiego il significato; ad altri non è dato di comprenderle perché non lo meritano, non meritano di essere risanati.
Come si spiega allora la misericordia infinita di Dio? L'ho scritto alcuni giorni fa, essa è davvero infinita per tutti coloro che non abusano di questa misericordia, perché sono molti quelli che in nome della misericordia di Dio vivono nei peccati più perversi e si illudono di salvarsi senza alcun merito. È uno dei peccati contro lo Spirito Santo, è la presunzione di salvarsi senza merito.
Quando il credente non mette alcun impegno per non ricadere in determinati peccati, respinge e abusa della misericordia di Dio.
Non spiegando le parabole ai peccatori, Gesù dava un primo castigo dovuto però alla durezza dei loro cuori. Lo affermava anche Isaia: "Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi".
Molti ebrei avevano davanti ai loro occhi la Scrittura aperta e chiara, eppure non osservavano la Legge e i Comandamenti.
Gesù parlava chiaramente e senza filtri, davanti a questi peccatori non rivelava il significato della parabola e così in realtà usava misericordia verso essi. Erano persone dirette alla dannazione e non volevano assolutamente osservare i Comandamenti, né gli insegnamenti del Vangelo.
Se Gesù avesse rivelato loro la spiegazione delle parabole, i loro cuori si sarebbero ancora di più induriti, ma il fatto grave era un altro: avrebbero dovuto patire maggiori pene nell'inferno. Gesù amava infinitamente anche quei peccatori e non volle appesantire il loro carico di peccati che li avrebbe torturati nell'inferno e per l'eternità.
Gesù risparmiò a quei peccatori il raddoppio delle pene eterne, che essi con la loro ostinazione avevano scelto.
Dobbiamo riflettere sull'eternità, sulla vita interminabile dopo questo pellegrinaggio terreno e così ci distaccheremo da tantissime vanità e dai vizi meschini. È il momento di fermarci a riflettere sulla nostra condizione presente e sulla vita eterna, che non avrà mai fine.
Dove stiamo andando e quali sono i veri valori della vita? Stiamo davvero mettendo Gesù al centro? Se non c'è Lui, chi ci aiuterà?
Se il nostro cuore rimane indurito e rimaniamo indifferenti alle parole del Vangelo, ed anche gli inviti rimangono inascoltati; cosa dovrà fare il Signore???
Gesù dice anche una parola scandalizzante: "A colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha". A chi non ha interesse per le cose di Dio né volontà di servirlo, parlare del Regno di Dio sarebbe fatica sprecata. I farisei avevano visto moltissimi miracoli di Gesù eppure non si convertirono.
Molti cattolici leggono il Vangelo, conoscono i miracoli di Gesù, ma non si convertono veramente al Vangelo del Signore.
Sperano forse nella misericordia? E se non ne hanno meriti? Gesù è immensamente buono, ma non si può abusare della sua bontà.
Non è automatica la vera conversione e non è una conversione la frequenza alla Messa festiva per poi vivere nelle trasgressioni! Buona preghiera a tutti.
Sia Lodato Gesù Cristo.

IMGdoppia5

+ VANGELO (Mt 13,18-23)
Colui che ascolta la Parola e la comprende, questi dà frutto.

C - Quante volte abbiamo ascoltato la Parola di Dio senza proporci di viverla? Forse molte volte. Quindi, poche volte si ascolta la Parola con il convinto desiderio di metterla in pratica. Questa è la spiegazione che Gesù ci dà oggi, ci dice di conoscere gli sviluppi che avvengono in noi dopo l’ascolto della sua Parola.
Il punto centrale è l’ascolto. Quando esiste verso Gesù un amore concreto, l’ascolto della Parola è pieno di interesse, si prova un trasporto interiore come verso un familiare, ma è ancora più profondo ed incisivo perché c’è la certezza che il Signore è sempre fedele alle sue promesse.
Ascoltiamo ogni giorno tantissime parole pronunciate da amici e conoscenti, dalla televisione e dalla radio, ma quante di queste parole sono sincere? Anche dietro una notizia vera si costruiscono congetture strane e volutamente false, per dare non un contributo alla verità, ma orientare gli ascoltatori verso la propria teoria.
Che in realtà è un’opinione il più delle volte senza fondamento ed egoista.
È normale avere delle proprie opinioni su qualsiasi argomento, va detto che le opinioni si avvicinano alla verità dalla spiritualità che abbiamo. Ovviamente quando si parla di avvenimenti, o ipotesi non riscontrabili immediatamente.
Le opinioni su ciò che piace, o non piace sono personali e per onestà non bisogna condannare le scelte altrui, semmai ci si dissocia, nel senso che non si farebbe lo stesso, o non si mangerebbe una cosa, o non si andrebbe in vacanza, o vi andrebbe…
Quando si ascoltano parole riferite da persone che non si conoscono, o che non sono ritenute pienamente affidabili, è opportuno riflettere e confrontarsi con la Parola di Dio. È da creduloni accogliere tutto quello che si ascolta, qualcosa si racconta anche per sentito dire, o per sensazioni personali che non hanno nulla di veritiero.
Perché ognuno si avvicina alla verità secondo la sua comunione con Gesù Cristo, e dà il proprio parere secondo la sua rettitudine.
Gesù ci invita ad ascoltare la sua Parola, deve essere un ascolto operoso, altrimenti alla prima tribolazione ci si smarrisce e l’abbattimento è la conseguenza. Le preoccupazioni sono moltissime per chiunque, la risposta la troviamo nella preghiera. Chi prega bene non si lascia vincere dagli eventi e porta molti frutti spirituali.
Dobbiamo essere terreno buono, pieno di amore, bontà, pazienza, umiltà, rispetto concreto verso il prossimo.
L’ascolto della Parola può anche non dare frutto, pensiamo a tutti i cristiani che conoscono la Parola di Dio e non l’osservano.
Ogni mattina dobbiamo proporci il vivo desiderio di produrre molti frutti spirituali nella giornata con la pratica delle virtù, e questo è possibile solo con il rinnovato proposito giornaliero, altrimenti si dimenticano gli insegnamenti di Gesù e si vive con molta istintività. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

IMGdoppia

Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

Come trovarci

Associazione
Amici nostra Signora di Lourdes
San Luigi Orione

Via Cascina Nuova n° 5
23873    Missaglia ( LC )

Tel. 338 2519542  -  340 0694979  -  039 9241201

Ci troviamo il:
Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì e Venerdì -  dalle ore 8,30 alle ore 12,30


Il pomeriggio dalle ore 14 fino alle ore 17 per i soli Malati spirituali telefonare per l'appuntamento.

Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santo Rosario ore 21 la Messa dei Malati
La domenica dalle ore 14,30 fino alle ore 19,30

Aiuta l'Associazione

Sostieni la nostra Associazione con un'offerta anche piccola. Un grazie di vero cuore a tutti i Benefattori. Stiamo cercando una casa per accogliere gli anziani soli. Aiutateci.

Amount
 EUR