
20/02/2026
Catechesi N. 521
A - L'incredulità che ha incontrato Gesù nella cittadina dove era cresciuto, Lo ha amareggiato più della persecuzione dei farisei. L'amarezza che si prova quando qualcuno prova diffidenza è proporzionata alla purità del cuore di chi la subisce, quindi la sofferenza che provava Gesù dei suoi concittadini era infinita.
B - Sant’Alfonso che abbiamo festeggiato da poco è sicuramente un luminoso esempio di piena dedizione al Vangelo, egli ha risposto alla vocazione in maniera commovente. La Chiesa ha sempre mostrato questi esempi di santità, invitando tutti a seguire le orme di Gesù perché questo è il modo per realizzarsi.
C - La Trasfigurazione di Gesù davanti ai tre Apostoli beneficiati di una rivelazione biblica, è una chiara rappresentazione della condizione spirituale del Signore. Dio incarnandosi aveva preso un Corpo, si era "svuotato" secondo uno dei passi più celebri di San Paolo (Fil 2,7), perché Gesù Cristo "essendo in forma di Dio", "prese la forma di schiavo", volle rendersi uguale agli uomini, tranne che nel peccato.
Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa
Tutti i Lunedì sera ore 21 Preghiere di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.
Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santa Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.
Da Venerdì 6 Marzo a Domenica 8 Marzo faremo tre giornate di Preghiera a Sinnai in provincia di Cagliari.
Domenica 15 Marzo Ore 16 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.
Da Venerdì 28 Agosto pellegrinaggio a Lourdes fino a Lunedì 1° Settembre
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+ VANGELO (Mt 13,54-58)
Non è costui il figlio del falegname? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?
A - L'incredulità che ha incontrato Gesù nella cittadina dove era cresciuto, Lo ha amareggiato più della persecuzione dei farisei. L'amarezza che si prova quando qualcuno prova diffidenza è proporzionata alla purità del cuore di chi la subisce, quindi la sofferenza che provava Gesù dei suoi concittadini era infinita.
I nazareni si mostravano sorpresi per la sapienza di Gesù e per il racconto dei suoi miracoli, una sorpresa bugiarda in realtà, essi potevano benissimo collegare gli insegnamenti dati da Gesù nei decenni precedenti per il suo integerrimo comportamento. Non tutti i paesani erano sfrontati nell'affrontare Gesù per ridicolizzarlo, primeggiavano i più arroganti e i sapientoni di Nazareth.
La bugia è sbagliata quando vuole ingannare la buonafede degli altri, mentre quando non si vuole rivelare qualcosa di personale e di importante a persone che non ne hanno alcuna autorità si può ricorrere alla restrizione mentale. Sono casi particolari.
La restrizione mentale consiste nel fare un'affermazione intendendo dentro di sé un significato diverso da quello che l'affermazione stessa ha presso l'interlocutore. Tale concetto, proprio della teologia morale, viene usato in relazione a situazioni in cui occultare la verità non solo è lecito, ma addirittura doveroso.
La ragione della legalità morale della restrizione mentale larga sta nel fatto che essa in realtà non è una vera e propria menzogna, e a volte è assolutamente obbligatorio celare la verità.
«Riguardo la liceità morale, la restrizione mentale stretta non è lecita ed è stata condannata dal Sant'Ufficio (DS 2126-2128). La restrizione mentale stretta avviene quando assolutamente non è possibile, da ciò che si dice, conoscere la verità.
È lecita invece la restrizione mentale larga, che può essere vista sotto la categoria morale del volontario indiretto: per un fine buono si tollera che dalla propria azione ne esca anche un effetto cattivo, inferiore all'effetto buono.
Esempi di restrizione mentale larga:
- la segretaria dice che il padrone non è in casa, sottintendendo che non può o non vuole ricevere;
- il confessore che viene interrogato su materia di Confessione: deve rispondere di non sapere assolutamente niente. Intendendo dire che non sa nulla che possa rivelare. Così pure devono fare talvolta gli infermieri, i medici e gli avvocati».
La bugia ha varie sfaccettature, quella utilizzata per ingannare è molto brutta, l'altra bugia si utilizza per non riconoscere le qualità degli altri e poi diventa calunnia e diffamazione. Ma di suo la bugia è già un'affermazione volontariamente falsa, anche se spesso si utilizza per evitare situazioni spiacevoli, o per alleggerire situazioni ingarbugliate. Comunque anche la bugia pietosa è alterazione consapevole della verità.
La bugia esprime una cosa non vera, che viene detta ben sapendo di non dire la verità.
Questo inquina la coscienza e la turba, la persona sensibile avverte che la falsità è presente nella sua mente e perde la tranquillità.
Quelli che sono abituati a raccontare bugie invece non ci fanno caso e considerano insignificanti tutte le bugie che utilizzano nei contesti diversi, sempre per uscire vincitore nei confronti con gli altri. La somma delle bugie paralizza la spiritualità e non ci si sente pienamente sinceri. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo

+ VANGELO (Mt 14,1-12)
Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù.
B - Sant’Alfonso che abbiamo festeggiato da poco è sicuramente un luminoso esempio di piena dedizione al Vangelo, egli ha risposto alla vocazione in maniera commovente.
La Chiesa ha sempre mostrato questi esempi di santità, invitando tutti a seguire le orme di Gesù perché questo è il modo per realizzarsi.
Non tutti sono chiamati alla Consacrazione religiosa, ognuno nel suo stato di vita e nell’ambiente che frequenta può vivere e testimoniare il Vangelo, occorre una buona dose di fortezza e di amore per la Parola di Dio. Necessita soprattutto il desiderio di avvicinare i non credenti e i tiepidi a Dio, per favorire la loro salvezza eterna.
Sant’Alfonso per rispondere alla chiamata di Dio lasciò la toga per la vita ecclesiastica, da avvocato del foro di Napoli divenne avvocato dei peccatori davanti a Dio. Non solo fu un maestro di preghiera, il suo impegno nell’apostolato lo portò ad organizzare continue missioni al popolo per parlare di Gesù e del Vangelo.
Il suo ardore spirituale era una fiamma d’amore sempre accesa ed illuminava anche i lontani.
È un grande esempio di amore per le anime, caratteristica oggi perduta in gran parte della Chiesa, infatti vediamo moltissime Chiese chiuse durante il giorno e ci sono pochi luoghi sacri dove si svolge l’Adorazione Eucaristica.
Con le porte chiuse delle Chiese si impedisce a milioni di credenti e anche ai non credenti che cercano Dio, di pregare e di iniziare una nuova vita. Alle volte sono sufficienti anche pochi minuti per rientrare in sé e con la Grazia di Dio fare buoni propositi di vita che allontanano dai vizi e dagli errori.
Bisognerebbe anche ritornare ad evangelizzare le famiglie, organizzando incontri mirati e invitando nelle Chiese tutti i parrocchiani.
La formazione spirituale comincia quando ci si rende conto che la pratica delle virtù, o la vita di santità è possibile in qualsiasi luogo, il cristiano deve trascorrere la vita nella piena normalità, lì dove gli è capitato di vivere.
Ma spesso il suo comportamento contrasterà fortemente con altri modi di agire tiepidi, imborghesiti o indifferenti, e ancor più con comportamenti anticristiani che non di rado sono indegni di un essere umano.
In questi casi è logico che la divergenza sia notevole, e non c’è da sorprendersi che quelli che agiscono ai margini degli insegnamenti di Cristo giudichino ingiustamente i cristiani e manifestino i loro giudizi con ironia, commenti velenosi e addirittura parole offensive e malevole.
È successa la stessa cosa a nostro Signore.
Ci capiterà spesso, a causa del Vangelo, di sopportare mormorazioni e calunnie, sorrisetti di scherno, discriminazioni nell’ambiente di lavoro, la perdita di vantaggi economici o di amicizie superficiali.
Talvolta, forse anche nella nostra stessa famiglia o con gli amici, sarà necessaria una buona dose di serenità e di fortezza soprannaturale per rimanere coerenti e saldi nella Fede. E potrebbe presentarsi la tentazione, in queste incomode circostanze, di scegliere la via facile per evitare una situazione di rifiuto, di incomprensione, magari anche di derisione da parte degli altri, e questo a spese dell’atteggiamento che un buon cristiano deve sempre mantenere.
Ci si può mettere in mente l’idea di non perdere amici, di non chiudere porte che sarebbe opportuno rimanessero aperte…
Può invaderci la tentazione di lasciarci travolgere dai rispetti umani, mimetizzando la nostra identità, la nostra condizione di discepoli di Cristo che vogliono vivere molto vicini a Lui.
Chiediamo ai Santi di aiutarci nel cammino spirituale per rimanere sempre vicini e fedeli a Gesù e alla Madonna. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

+ VANGELO (Mt 17,1-9)
Il suo volto brillò come il sole.
C - La Trasfigurazione di Gesù davanti ai tre Apostoli beneficiati di una rivelazione biblica, è una chiara rappresentazione della condizione spirituale del Signore. Dio incarnandosi aveva preso un Corpo, si era "svuotato" secondo uno dei passi più celebri di San Paolo (Fil 2,7), perché Gesù Cristo "essendo in forma di Dio", "prese la forma di schiavo", volle rendersi uguale agli uomini, tranne che nel peccato.
La Trasfigurazione di Gesù sul monte mostrava la sua reale condizione spirituale, solo un Dio poteva manifestarsi a quel modo, ma non al mondo perché non era ancora arrivato il tempo della Risurrezione. In Dio tutto è perfezione, anche i tempi devono seguire una determinata evoluzione.
A tutti i Dodici Apostoli Gesù non manifestò la sua Trasfigurazione, eppure sarebbe stata una grande agevolazione per comprendere la sua Divinità e seguirlo con maggiore Fede. Proprio qui sta la scelta del Signore: dovevano seguirlo per Fede e non per l'imposizione del grande segno della sua Trasfigurazione.
Meriti non ne avrebbero mai guadagnati se tutti avessero assistito al clamoroso evento, in cui i due massimi personaggi biblici dell'ebraismo apparivano come inferiori e sottoposti a Gesù di Nazareth.
Qui stava la grande meraviglia dei tre fortunati Apostoli, perché se Mosè ed Elia considerati simboli della Legge e dei Profeti, adoravano Gesù e a Lui stavano devoti, era la grande prova che il Maestro era davvero il Figlio di Dio.
Pietro, Giacomo e Giovanni sicuramente non avevano bisogno di questo segno, ma dovevano diventare loro stessi segno della Divinità del Maestro. Il loro incarico diventò quello di facilitare la missione di Gesù nel mondo, di risvegliare negli altri Apostoli la loro Fede quando si assopiva, di difendere il Signore con tutte le loro forze e diventarono segno per gli altri nove.
Anche noi siamo chiamati a diventare segno della presenza di Gesù nel mondo! In che modo mostriamo Gesù agli altri?
Non sono le parole a costruirci la santità, non sono i pellegrinaggi a trasformarci in anime buone, quindi convertiti sul serio. Molti scambiano i pellegrinaggi di preghiera con le gite e si recano nei vari Santuari Mariani per divertirsi, o per curiosità, privandosi di molte Grazie. Comunque è sempre preferibile andare nei Santuari che rifiutare, ma la conoscenza poi indica una maggiore responsabilità.
Il problema per molti è dato dalla loro inconscia convinzione di avere compiuto grandi opere e di avere espiato tutti i loro peccati commessi in passato, solo per essere andati a Lourdes, Fatima o a Medjugorje.
Quelli che si recano di continuo a Medjugorje pensano di non sbagliare mai e di essere perfetti, perché molti secondo loro hanno costruito una robusta spiritualità, ma la maggior parte è ferma al pellegrinaggio senza avere la santa intenzione di cambiare vita, di diventare umili e di lasciare i divertimenti frivoli.
Ci sono divertimenti salutari per l'anima e per il corpo, ma altri divertimenti mondani sviluppano l'orgoglio e la superbia.
Se vogliamo incontrare veramente Gesù la strada è in salita, una dolce salita perché l'aiuto lo dona la Madonna, Ella ci porta in braccio e non ci fa avvertire tutta la fatica della salita. La Vergine Santa ci vuole aiutare di continuo, molto spesso non ci trova pronti e desiderosi di lasciare la mondanità per intraprendere, o proseguire la faticosa salita.
Nessuno può compiere un santo cammino spirituale se non comincia a salire il monte lasciando dietro le zavorre noiose e inutili della vita dissipata. Ognuno di noi deve fare questa scelta, chi non vuole scegliere, o vuole rimanere con un piede in due scarpe, non cammina bene, né nella vita mondana, né in quella spirituale.
Pietro, Giacomo e Giovanni scelsero Gesù come unico Dio e lottarono con forza contro i vizi, così meritarono di vederlo trasfigurato. I mistici che hanno avuto apparizioni hanno dovuto raggiungere una elevata santità interiore per avere la capacità di entrare anche loro nel mistero divino.
I falsi veggenti sono persone ingannatrici e commedianti, non possono avere vere apparizioni, non ne hanno la capacità spirituale perché Dio si rivela esclusivamente alle anime pure. Se qualche anima buona perde questa indispensabile purezza perché cade in qualche vizio, o nei soldi come alcuni veggenti addirittura cessano immediatamente le vere apparizioni.
I tre Apostoli erano innamorati di Gesù, anche se l'amore è l'aspetto trainante che apre le porte, essi però vivevano per Gesù, a Lui avevano donato la vita, dopo avere lasciato ogni cosa. La salita sul monte fu facile per loro tre perché camminavano insieme a Gesù, altrimenti avrebbero trovato molte difficoltà.
Erano saliti insieme ed insieme scesero, ma Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’Uomo non sia risorto dai morti". Diede il premio con la sua Trasfigurazione, diede piena fiducia sapendo che non avrebbero tradito la sua stima.
Invece, quando il cristiano tradisce Gesù, perde la sua fiducia e deve rialzarsi e camminare nuovamente. Gesù rimane disponibile e dà tante altre possibilità, ma non si deve arrivare ad abusare della sua misericordia perché non ci si può prendere gioco di Dio. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.



