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24/02/2026

Catechesi N. 522

A - Si ripete sempre e opportunamente che il Signore è Colui che sazia, ma non tutti, non può appagare la fame dei credenti che si lasciano scivolare addosso il Vangelo. Sono altri i Beati: "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati" (Mt 5,6).
B - Il ciclo liturgico fa coincidere il Vangelo di oggi come prosecuzione di quello di ieri, e quindi inserito in uno dei tre anni liturgici A, B, C. Adesso ci troviamo nell'anno A e stiamo seguendo il Vangelo di Matteo, l'anno B invece presenta il Vangelo di Marco e l'anno C quello di Luca.
C - La verifica sullo stato personale della Fede è un esercizio raro tra i cristiani, devono essere pochissimi quelli che si pongono la domanda sulla loro Fede e cercano di capire con il Padre spirituale lo stato interiore che poi si mostra sempre all'esterno. L'ho scritto molte volte: ognuno è dentro ciò che mostra all'esterno.

Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa 

Tutti i Lunedì sera ore 21 Preghiere di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze. 

Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santa Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze. 

Da Venerdì 6 Marzo a Domenica 8 Marzo faremo tre giornate di Preghiera a Sinnai in provincia di Cagliari.

Domenica 15 Marzo Ore 16 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.

Da Venerdì 28 Agosto pellegrinaggio a Lourdes fino a Lunedì 31 Agosto

Per la diretta su Facebook cliccare sotto. 

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+ VANGELO (Mt 14,13-21)
Alzo gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzo i pani e li diede ai Discepoli, e i Discepoli alla folla.

A - Si ripete sempre e opportunamente che il Signore è Colui che sazia, ma non tutti, non può appagare la fame dei credenti che si lasciano scivolare addosso il Vangelo. Sono altri i Beati: "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati" (Mt 5,6).
Gesù distingue fame e sete, anche se sono indubitabilmente orientati verso la stessa fonte e finalità. La fame di Dio è dei credenti che iniziano un autentico cammino di Fede, che lottano con determinazione in questo campo del mondo sempre più faticoso e sassoso. La fame indica la necessità di soddisfare le esigenze del corpo ed è inevitabile mangiare.
Un'altra fame pericolosa è quella che muove l'orgoglio e la superbia per possedere, o raggiungere qualcosa.
Gesù parla di fame e sete della giustizia, mette insieme i due fabbisogni corporali per elevare la giustizia a vessillo del cristiano autentico. La giustizia è verso Dio e verso gli uomini, non può esistere una senza l'altra, come anche non si può avere fame di Dio e sete del diavolo.
La giustizia verso Dio è il riconoscimento che ci ha creati e tutto dobbiamo a Lui, solo Lui dobbiamo servire liberandoci dalla schiavitù dell'orgoglio, della superbia e dei vizi.
L'osservanza sincera della sua Parola è un gesto di giustizia, viene dato a Dio quello che merita, Lo si mette al centro della vita e nulla si compie che non sia in sintonia con il Vangelo. Per fare questo occorre meditare attentamente il Vangelo.
La giustizia umana è quella che ogni persona onesta desidera vedere in tutti gli ambienti della società, ma questo è un desiderio irrealizzabile, almeno fino a quando Dio non darà a questa umanità degli scossoni così forti da farla obbligatoriamente rinsavire. Tutti vorremmo vedere in ogni settore della società l'imparzialità, l'onestà e l'equità.
Il mondo è affamato in tutti i sensi, con la crisi economica anche l'Occidente ha conosciuto la problematicità della sopravvivenza e oggi non sono solo le Nazioni povere a piangere per la fame, ma anche qui in Europa per colpa degli illuminati massoni. Nel mondo è assente ogni forma di giustizia e milioni di persone la desiderano più ancora del cibo, perché di sforzi si può sopravvivere, di ingiustizie sociali invece è una infamante umiliazione.
Concentriamoci sulla fame del popolo che seguiva Gesù. Si trattava di vera fame corporale, migliaia di persone avevano abbandonato tutto per ascoltare dal Signore la sua Parola e non c'era cibo per sfamare tutti. Gesù compie un miracolo straordinario, prima però chiede a tutti di sedersi, di mettersi in una posizione di accoglienza e non solo del cibo da mangiare.
Per ascoltare la Parola di Dio, sottile e silenziosa, dobbiamo fare silenzio dentro e fuori. È opportuno trovare in casa, o in altri luoghi la silenziosità per lasciare parlare Dio in noi. È impegnativo fare questo, se non si inizia a praticarlo con impegno, non ci si alzerà da terra.
Quando noi vogliamo pregare veramente dobbiamo fermarci, metterci in una posizione comoda per aiutare il corpo e concentrarci sulla preghiera, dopo avere chiesto a Gesù di allontanare i pensieri inutili e tutte le distrazioni. Ogni giorno dobbiamo trovare almeno un'ora per meditare la Parola di Dio, o altri libri di spiritualità.
Gesù ha moltiplicato pani e pesci per la disponibilità del popolo che Lo seguiva, erano cuori aperti ad accogliere i suoi insegnamenti, anche se nella pratica forse si sarebbero trovati in difficoltà perché il Vangelo è esigente.
Quando Gesù chiese quanti pani e pesci erano rimasti, gli apostoli risposero rispettivamente 5 e 2, un numero ridicolo per sfamare tutti. Chiediamoci se non si fossero trovati neanche 5 pani e 2 pesci, probabilmente Gesù avrebbe fatto lo stesso la moltiplicazione dei pani e dei pesci?
Gesù non compie miracoli in noi se non trova almeno un poco di vera spiritualità, non può donarci nulla se non gli diamo nulla.
Questo grandioso miracolo indica che solo Gesù può saziare ogni genere di fame, i potenti del mondo non lo vogliono comprendere perchè i loro orientamenti sono opposti, ma verrà il tempo in cui si daranno colpi in testa per non avere ascoltato Dio oppure per avere seguito direttive opposte al Cristianesimo. Scelgano loro il modo di tormentarsi per i rimorsi.
Questo è il tempo in cui satana è il principe del mondo, molto presto sarà schiacciato dalla Madre di Dio e i buoni saranno vittoriosi perché verrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Ogni fame e ogni sete saranno saziati dalla potenza dello Spirito Santo che aiuterà i buoni in ogni angolo della terra.
Non c'è nulla che Gesù non possa saziare in noi, chiediamoci però se abbiamo almeno 5 pani e 2 pesci, cioè il cuore buono e sincero per rallegrare Lui e permettergli di compiere meraviglie in noi! Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

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+ VANGELO (Mt 14,22-36)
Comanda di venire verso di Te sulle acque.

B - Il ciclo liturgico fa coincidere il Vangelo di oggi come prosecuzione di quello di ieri, e quindi inserito in uno dei tre anni liturgici A, B, C. Adesso ci troviamo nell'anno A e stiamo seguendo il Vangelo di Matteo, l'anno B invece presenta il Vangelo di Marco e l'anno C quello di Luca.
Il Vangelo di Giovanni Apostolo ed Evangelista non è un sinottico e quindi si legge nei tempi forti come la Quaresima e la Pasqua. Giovanni è raffigurato da un'aquila, il suo Vangelo è molto spirituale, supera la nostra capacità di comprensione. Senza una buona guida si possono confondere i significati. L'aquila vola più in alto di tutti gli altri volatili, come Giovanni che si è elevato molto e ha visto lontano proprio come avviene all'aquila.
La Parola oggi spiega la presenza di Gesù anche quando i credenti non Lo avvertono.
Dopo avere sfamato migliaia di persone con la straordinaria moltiplicazione dei pani e dei pesci, tanto che ne rimasero dodici ceste piene, Gesù si recò in un luogo solitario per rimanere in silenzio. Nonostante la sua assoluta potenza contemplativa, sentiva la necessità fisica di stare in disparte e parlare al Padre.
Se ne stava da solo sul monte, questo ci dice che senza la meditazione giornaliera il cristiano perde la Fede e vivacchia giornalmente.
Stava sul monte, ma vedeva cosa facevano i discepoli, conosceva bene i loro cuori e i loro pensieri. "Sul finire della notte Egli andò verso di loro camminando sul mare". Non voleva spaventarli, ma mostrare la sua vicinanza e che poteva raggiungerli in qualsiasi momento e in tutti i luoghi dove si trovavano.
Gesù non mette mai paura, la tristezza che ti prende è un senso di sgomento, scombussolamento e arrivano sempre da satana.
Quando avvertite un senso di vuoto interiore che sale dallo sterno, la parte anteriore centrale del torace, e che causa un disagio incontrollato come se stesse succedendo chissà cosa, non temete e pregate. È un attacco dei diavoli e la preghiera scaccia questo senso di svuotamento e con la fiduciosa preghiera si diventa più forti delle negatività e se ne vanno.
Gesù ci viene incontro quando Lo invochiamo, spesso non viene riconosciuto e la confusione arreca turbamento. La mancanza di discernimento ci fa sbagliare e ci confonde, per l'azione di satana.
Sono moltissimi i falsi sapienti che si aggirano anche nelle parrocchie e seminano false dottrine, confusione e negatività.
La nostra Fede non deve mai oscillare dinanzi anche alle piccole variazioni dal Vangelo Storico, per noi Gesù è sempre il Signore Risorto e Figlio di Dio. Meditiamo con amore questo, verrà tempo in cui si diffonderà la voce che questo Gesù che noi adoriamo e conosciamo come Dio incarnato, non è in realtà il Messia e ci si volgerà altrove, dove non ci sarà Dio, stiamo molto attenti!!!…
La nostra Fede non deve tentennare, Pietro ebbe timore perché dopo l'iniziale coraggio, per un solo attimo temette di non farcela e cominciava ad affondare. Fu il suo grido a farlo riemergere: "Signore, salvami!". Dall'iniziale coraggio, pronto a sfidare anche la legge fisica, Pietro ebbe timore "vedendo che il vento era forte", s’impaurì e gridò aiuto a Gesù.
Nelle prove, nelle sofferenze, non dobbiamo neanche per un attimo dubitare della presenza di Gesù vicino a noi e del suo grande aiuto. Chiamiamolo, invochiamolo con Fede, adoriamolo perché è Dio. Come fece con Pietro ci afferra e ci libera da qualsiasi paura, dalle negatività diaboliche e ci guarisce da qualsiasi sofferenza e dalle nostre paure.
Tocchiamo con la nostra Fede profonda e sincera il mantello del Signore per ricevere continue Grazie. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

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+ VANGELO (Mt 25,1-13)
Ecco lo sposo! Andategli incontro!

C - La verifica sullo stato personale della Fede è un esercizio raro tra i cristiani, devono essere pochissimi quelli che si pongono la domanda sulla loro Fede e cercano di capire con il Padre spirituale lo stato interiore che poi si mostra sempre all'esterno. L'ho scritto molte volte: ognuno è dentro ciò che mostra all'esterno.
Chi è sicuro della propria Fede, o ha la certezza di essere in Grazia di Dio?
La vigilanza e la riflessione dall'ultima Confessione possono aiutare a stabilire lo stato spirituale, ma capire quale Fede si porta dentro è pressoché impossibile. Non si può vedere l'invisibile, solo Dio conosce la nostra vita interiore e per questo di un credente si fida e di un altro no, ad uno concede Grazie in minor tempo ad un altro richiede molte più preghiere.
Vediamo di fermarci e di conoscerci meglio, facciamo una verifica periodica per scavare dentro e trovare non la perla preziosa, ma il vizio orrido che schiaccia e demoralizza la vita fino a renderla insignificante. Prima di trovare la perla preziosa c'è da eliminare quanto impedisce la presenza della perla!
La superficialità di questa vita frenetica non permette di riflettere sulla vita spirituale che si conduce, la responsabilità comunque è sempre dei credenti che credono poco per la grande attenzione rivolta ad altro che a Dio. Non riescono neanche a pensare al dramma che si vive quando non si rimane in comunione con Gesù e non si ha la sua protezione.
C'è forse qualcosa di più grande e importante di avere la fiducia di Gesù e di stare in comunione con Lui?
Ogni persona nella vita fa la sua scelta, c'è chi crede e segue, chi crede, ma non segue, chi segue invece tutto quello che non appartiene al sacro. Ognuno fa la sua scelta e gli effetti si vedono, ogni persona parla e si muove dalla spiritualità che possiede. Può cercare di ingannare, ma dura poco, forse un lasso di tempo.
Le vergine stolte del Vangelo si consideravano furbe e non presero nella loro vita la Fede come guida ed impegno, mentre le altre cinque sagge vivevano di Fede, infatti le loro lampade erano alimentate dalla Fede, indicata nella parabola come l'olio conservato nei vasetti.
Tutti e dieci attendevano l'arrivo dello sposo, che è Gesù quando verrà a giudicare ogni persona.
Troverà molti credenti pieni di Fede i quali presenteranno al Signore le opere di amore e le virtù praticate nella vita e riceveranno grandi ricompense. Troverà pure moltissimi credenti privi di Fede, accecati e dissipati.
Come vediamo sono i credenti a scegliere come vivere e in che modo prepararsi all'incontro con Gesù, ma adesso è tempo di pregare molto e bene, di vivere la vera Fede per diventare più spirituali e guadagnare la fiducia di Gesù. Non c'è nulla di più importante della salvezza dell’anima! Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

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Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

Come trovarci

Associazione
Amici nostra Signora di Lourdes
San Luigi Orione

Via Cascina Nuova n° 5
23873    Missaglia ( LC )

Tel. 338 2519542  -  340 0694979  -  039 9241201

Ci troviamo il:
Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì e Venerdì -  dalle ore 8,30 alle ore 12,30


Il pomeriggio dalle ore 14 fino alle ore 17 per i soli Malati spirituali telefonare per l'appuntamento.

Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santo Rosario ore 21 la Messa dei Malati
La domenica dalle ore 14,30 fino alle ore 19,30

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